La Cornasella
Lavoriamo nella convinzione che valorizzare il nostro territorio sia la strada per fare vini di qualità
Lavoriamo nella convinzione che valorizzare il nostro territorio sia la strada per fare vini di qualità
L’Azienda iniziò la produzione di vino imbottigliato a partire dagli Anni 60; il proprietario dell’epoca, cominciò a produrre dapprima vini rossi derivanti da blend di vari vitigni e successivamente si specializzò nella vinificazione di Merlot e Cabernet Sauvignon producendo i primi tagli bordolesi Bergamaschi.
Negli Anni 70 avviene l’impianto di quello che resterà negli anni il vigneto simbolo dell’azienda. Poco più di 3.500 metri vitati di un Moscato di Scanzo con cui decisero di produrre il primo vino passito: il Rubente.
Questo vigneto rappresenta un esempio unico del connubio perfetto tra territorio e vitigno; negli anni il Rubente diventò il vino bandiera dell’Azienda, tantè che più volte Luigi Veronelli lo recensì positivamente nella sua celeberrima guida.
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L’obiettivo è valorizzare il territorio puntando principalmente su un vitigno autoctono come il Moscato di Scanzo, senza dimenticare però la classe e l’eleganza del taglio bordolese fatto con uve di prima qualità e
legni di grande importanza.
Attualmente coltiviamo 3,5 ettari di vigneto, suddivisi tra tre cultivar: Moscato di Scanzo, Merlot e Cabernet Sauvignon. Il Moscato di Scanzo è la vigna più vecchia e risale ai primi anni ’70. È il vigneto principe dell’azienda e rappresenta il connubio tra il vitigno autoctono e il territorio. L’allevamento è a GDC con un tralcio produttivo rinnovato annualmente, bassa densità di piante per ettaro e sesti d’impianto larghi. Questo è il frutto di una viticoltura antica e per certi aspetti superata ma che in un contesto particolare come quello
della nostra azienda ha dato e sta continuando a dare risultati. Merlot e Cabernet Sauvignon sono stati impiantati negli anni ’90. La forma di allevamento è il cordone speronato, la densità di impianto in questo caso è abbastanza alta, circa 5.500 ceppi/ha, e la resa in vigna è tenuta scrupolosamente bassa nel tempo, prima gestendo la pianta con potature corte
e poi andando a effettuare scacchiature e diradamenti. Utilizziamo zolfo e rame, non usiamo diserbi e di tanto in tanto facciamo concimazione organica.